Tasi e Imu, scadenza 16 dicembre per le imprese

Tasi e Imu, scadenza 16 dicembre per le imprese

Si avvicina la scadenza del 16 dicembre, quando le imprese italiane dovranno versare le seconda rata della Tasi e dell’Imu per gli immobili strumentali alle attività produttive. Secondo la Cgia di Mestre, lo Stato incasserò circa 5 miliardi di euro.

I più tartassati sono gli albergatori, che dovranno sborsare una media di 6.000 euro, mentre i proprietari dei grandi magazzini commerciali se la caveranno – per modo di dire – con circa 4.000 euro. I proprietari delle grandi industrie scuciranno circa 3.240 euro.

Va meglio a chi possiede capannoni di dimensioni minori (2.020 euro cadauno), mentre uffici e studi privati si dovranno privare di 1.010. Chiude il conto i 500 euro dei negozi e dei laboratori artigianali.

Cifre che continuano ad aumentare, anche se l’Ici non c’è più. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, infatti, l’incremento lordo del carico fiscale rispetto al risparmio sugli uffici è stato del 145,3%, del 140,5% sui negozi e del 109,6% sui laboratori artigianali; +100%, infine, per alberghi, magazzini commerciali e capannoni industriali.

Giovanni Angioni

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