L’INPS rivela: più assunzioni nel 2015, ma…

L’Inps ha reso noto come le misure intraprese dal governo Renzi abbiano portato un aumento del 24,1% sulle assunzioni a tempo indeterminato, che nel primo trimestre del 2015 hanno toccato quota 470.785 unità.

Un dato che sembrerebbe mettere d’accordo tutti, ma non la Cgil, una delle principali – per non dire la principale – sigle sindacali. Serena Sorrentino, il segretario confederale, la pensa in maniera decisamente diversa.

“Non ci troviamo di fronte ad una vera svolta, ma ad un grande regalo alle imprese e a meno diritti per i lavoratori”, ha dichiarato. “Nel 2014 i rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono stati nel primo trimestre 379.508, di cui 117.711 effetto di trasformazione di contratti a termine e 24.620 da apprendistato”.

La Sorrentino compara i dati dell’anno scorso a quelli di quest’anno: “Su 470.785 contratti a tempo indeterminato, 122.645 sono trasformazioni da contratti a termine e 26.396 da apprendistato. Ci accorgiamo che alla fine il saldo netto non è una ‘vera svolta’, considerando anche che i dati si riferiscono ai mesi in cui ha vigenza l’esonero contributivo della legge di stabilità e non il Jobs act”.

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